Gestione del successo post crowdfunding: l’incubatore d’impresa

Un incubatore d’impresa è un’organizzazione che accelera e rende sistematico il processo di creazione di nuove imprese fornendo loro una vasta gamma di servizi di supporto integrati che includono gli spazi fisici dell’incubatore, i servizi di supporto allo sviluppo del business e le opportunità di integrazione e networking”: è cosi che l’incubatore viene definito dalla Commissione Europea. La definizione evidenzia la fondamentale caratteristica della struttura incubatrice, e cioè di essere il propellente alla creazione di nuove realtà aziendali. Gli incubatori incentrano la propria funzione nella fase in cui i progetti imprenditoriali sono più vulnerabili e cioè in start up, il più critico dei momenti nella vita di un impresa, progetto, idea.
Affinché un “idea” si concretizzi in vera impresa, essa ha bisogno di tempo e di sviluppo: a tal fine, strutture che supportino la transizione dalla fase embrionale sino a realtà imprenditoriale sono di primaria importanza per il progettista/imprenditore, data la grande e concreta possibilità di poter interagire con diversi attori del sistema e vari stakeholder che sono a loro volta portatori di idee da settori eterogenei, accrescendone il know how; e questo vale in special modo per le start up innovative. Ma soprattutto, gli incubatori forniscono il substrato culturale e amministrativo di cui una start up deve dotarsi ed in più favorisce, attraverso la ricerca di investitori ulteriori, all’esposizione -anche mediatica- del progetto a livello globale. Proprio per questo un incubatore di impresa deve annoverare soggetti in grado di esprimere diverse competenze, di fornire una serie di servizi tangibili che vanno dalla consulenza strategica a quella amministrativo-contabile ed eventualmente fiscale. Ma nelle start up innovative l’incubatore sarà anche capace di addivenire a servizi di natura tecnica, che affrontino e risolvano problemi specialistici nei progetti che prendono il via.
Ad oggi il senso comune ci fa abbinare alla parola incubatore quella di edificio fisico in cui si svolgono le attività (magari in questo caso parliamo, in senso lato, di co-working, ma ci torneremo in altro articolo). Sarebbe estremamente riduttivo definire l’incubatore di impresa come tale: esso è un unicum di servizi di training imprenditoriali, ed in special modo ha l’obiettivo di inserire l’impresa incubata in un network di attori che le consentano di accedere a competenze e risorse necessarie al suo sviluppo.
In un progetto che si realizza tramite crowdfunding è importante l’assistenza di professionisti ad hoc che possano incanalare verso lidi sicuri la gestione dell’impresa, e quindi gestire il post finanziamento.
I fallimenti di alcune iniziative post finanziamento dimostrano come il connubio “buona idea-self marketing-crowdfunding” può essere vincente nel breve periodo, ma nel lungo l’idea che “diventa grande”, quindi impresa, ha bisogno dell’accortezza di esperti. E’ l’incubatore può essere la riposta, perché offre servizi consulenziali di altissimo livello mantenendo intatta l’integrità dell’idea progettuale iniziale e, foraggiandola con una serie di indirizzi e migliorandone la performance, ne preserva la spinta innovativa e l’indipendenza degli ideatori rispetto ai professionisti che li coadiuvano in fase start up.

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