Crowdfunding vs Finanza Agevolata

In dottrina, il crowdfunding viene definito come una forma di finanziamento, alternativo a quello classico del ricorso al prestito. Ricorso al prestito che per via della crisi economica mondiale oggi risulta davvero difficoltoso da raggiungere; una difficoltà che frustra in partenza quegli imprenditori che mossi dalla consapevolezza di essere in possesso di una buona idea o di un valido progetto, abbandonano l’impianto creativo per mancanza di risorse.

Come abbiamo spesso sottolineato in questo blog, un fenomeno come il crowdfunding non poteva che prosperare all’interno di un tale contesto, foraggiando dunque la speranza che il futuro dell’economia possa spostarsi su un altro piano, diverso da quello consuetudinario, dove l’iniziativa prende forma “tangibile” attraverso quella finestra nel mondo che è internet che rende possibile ciò che per le banche non è “cantierabile”.

Non di oggi però sono le possibilità di reperire risorse per un imprenditore, infatti egli può partecipare ai Progetti della Comunità Europea (FES, FESR) destinati spesso all’imprenditoria giovanile, oppure i bandi di finanziamenti proposti da Invitalia e dal MISE ( occhio, quest’ultimo apre l’anno 2016 con un programma di finanziamento per start up d’impresa e imprenditoria giovanile ). Attraverso questi programmi, gli imprenditori possono presentare un vero e proprio business plan on line della propria idea imprenditoriale ed un piano di sostenibilità economica e finanziaria dettagliato; nel caso in cui le Commissioni di verifica dei programmi riterranno valido il progetto, quest’ultimo avrà accesso al finanziamento agevolato, a tassi di interesse bassissimi e primo rimborso a partire dal 3° anno di combinazione produttiva. Il che non è poco.

La domanda da farsi è: il crowdfunding e la finanza agevolata nascono dallo stesso seme, sono concorrenti o sono opzioni tra di loro mescolabili ? E quali i vantaggi e gli svantaggi ?

A nostro parere, dipende. Dipende sembra una risposta facile, di chi non vuole prendersi responsabilità nella risposta.

Ma a nostro avviso è la risposta può essere esatta.

Il crowdfunding, in senso generale ed escludendo il fenomeno del “social lending” e dell'”equity crowdfunding” che sono sostanzialmente diversi e di cui ci occuperemo più dettagliatamente in altra sede, è un sistema unico nel suo genere, le cui caratteristiche peculiari risultano essere i suoi vantaggi:

  • non è un finanziamento, nè un prestito, nè un mutuo (escluso il  “lending”);
  • non si pagano interessi sul raccolto (nota come sopra);
  • nessuno ex-ante può valutare la fattibilità o la bontà del progetto che si mette in “piazza”. Lo fai da te il progetto! 8 e si spera tu ci abbia pensato e bene alla sua fattibilità).

La finanza agevolata è invece uno strumento di finanziamento tout court, e il progetto che si presenta deve avere un piano certo che deve essere dimostrato fattivamente; deve spiegare, affinchè si acceda alle risorse, gli scopi, la sostenibilità e la bontà dello stesso; molto spesso i programmi di finanza agevolata richiedono la garanzia reale o personale (qualcuno potrebbe scappare….). E in più, il programma è regolamentato ed ha precise regole, per cui definisce un percorso virtuoso per il progettista/imprenditore rendendolo più concreto. Uno strumento finanziario utile, rivolto ai giovani e che permette una valutazione allo stesso imprenditore, in itinere, sulla possibilità che l’idea abbia una valenza e che sia foriero di ricavi futuri, di economicità (in maniera sintetica)

L’esempio della finanza agevolata è utile soprattutto, forse anche esclusivamente, se si compara con l’equity crowdfunding: il primo risulta essere, al momento, più robusta come risorsa, ma solo perchè il regolamento Consob del 2013 sul tema equity è stato, a nostro parere, una piramide burocratica di “paletti” (mi riferisco soprattutto alla percentuale di capitale delle società progettiste che deve essere sottoscritto da investitori professionali e che di fatto, a nostro criticabile avviso, rendono difficoltoso l’incontro tra la domanda ed un certo tipo di offerta) che rendono lo strumento difficile da comprendere e poco adatto alle esigenze imprenditoriali. Sembra che la Consob, ascoltando il mercato, interverrà a breve.

E noi facciamo il tifo per il crowdfunding: perchè la mission e l’etica che sta alla base di esso è di gran lunga più nobile di qualsiasi altro “strumento” economico moderno. Perchè è innovazione e rivoluzione.

Ma bisogna fare un sforzo per renderlo sempre più forte e verificabile, sempre più competitivo. Bisogna difenderlo, regolamentarlo capendo, però, bene il fenomeno. Scegliere bene un piano di azione, farsi aiutare nella fase di monitoraggio finanziario dell’iniziativa da intraprendere.

Perchè va bene provare a realizzare i sogni e venderli. Ma non vale la pena farli naufragare. E risvegliarsi di colpo.

Step 1

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...